Un salto nel passato – Duca Carlo Guarini

Scorrano è un piccolo paese vicino alla più conosciuta Maglie, cuore del Salento. Ore 11, il caldo è torrido, ma si respira un clima di antichità che fa dimenticare l’afa. Sembra di essere catapultati nel Medioevo, e non nel senso negativo dell’era. Il centro storico è molto curato. Vado alla ricerca della cantina del Duca Conte Guarini e mi trovo davanti ad un castello, appunto medievale. Chiedo a un caratteristico e brillante anziano seduto su una panchina all’ombra che mi indica, in un dialetto per me facile, la direzione del punto vendita.
Mi accoglie una gentile Signora, a cui mi presento, scusandomi di non averli avvisato per tempo della visita. Fa un paio di telefonate, tra cui don … Giovanni.., che credo sia il proprietario, a cui chiede autorizzazione a chiudere il punto vendita per 10 minuti.
“C’è un sommelier di Torino”, sono le sue parole; imbarazzato la seguo. Mi porta in uno splendido pergolato, dove, mi dice, organizzano delle degustazioni. La produzione della cantina è media, 300.000 bottiglie, con un mercato prevalentemente interno. Le vigne sono circa 70 ettari nella zona di Torchiarolo, paese vicino a Brindisi.
Mi spiega che l’azienda è molto vecchia, del 1080 circa, probabilmente i Guarini erano i signori dell’epoca.
I propretari di oggi sono gli eredi: Giovanni Guarini, guida l’Azienda insieme al fratello e alle sorelle.
La bottaia, di tonneau e barrique, in cui conservano il vino migliore, è ricavata in una antico frantoio ipogeo con una temperatura e una umidità costante in tutto l’anno.
Questo frantoio, occupato dai tedeschi nella seconda guerra mondiale, ha lasciato agli eredi, delle bottiglie antiche di primitivo del 1850. Me ne mostra una, quasi stavo per chiedere se potevo assaggiare il contenuto. Ma mi trattengo.
I vitigni coltivanti sono glia autoctoni salentini Negroamaro e Primitivo. Mi incuriosisce la produzione di un Sauvignon Blanc e una Malvasia nera in purezza.

Degustazione – Malìa 2009
Pochi produttori propongono la Malvasia nera in purezza. Questo vitigno è spesso utilizzato per ammorbidire il Negroamaro in molte DOC salentine.
Nel bicchiere il colore è un vivace rosso rubino con riflessi ambrati. I 14 gradi sono ben manifestati dalla densità e lentezza degli archetti nel bicchiere. Il profumo è intenso e evoluto. Fruttato e speziato, dimostra un buon equilibrio anche nel gusto. Per un vino che non ha visto il legno, direi che il risultato è molto buono. Il costo al punto vendita è di 7,5€.

Antonio

Azienda Agraria
Duca Carlo Guarini
Largo Frisari, 1
73020 – Scorrano (LE)
Tel: +39-0836-460288
http://www.ducacarloguarini.it

 

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