Degustazione con l’intruso: il Sauvignon Blanc

Le “regole del gioco” delle nostre degustazioni con l’intruso sono semplici e molti le conoscono già: 6 calici davanti da degustare alla cieca e 5 declinazioni internazionali e regionale di 1 vitigno che tutti amiamo, il Sauvignon Blanc. Un misterioso intruso da uve… si insinua tra i 5 protagonisti della serata.

Il Sauvignon Blanc è un vitigno a bacca bianca, semi-aromatico di origine bordolese (viene attaccato dalla botrytis cinerea ed è elemento essenziale per la composizione del Sauternes e del Barsac insieme con Semillon e Muscadelle) ma che in Francia ha trovato il suo habitat nella Vallèe de Loire, dove esprime la sua eccellenza nelle due AOC “Sancerre” e “Pouilly-Fumé”. Privilegia i climi freschi a quelli più assolati e così in Italia è uno dei principali vini bianchi delle regioni del nord-est, Alto-Adige e collio friulano. In giro per mondo è vinificato al meglio in Sud Africa (Stellenbosch e Paarl), nelle valli più meridionali del Cile (Itata e Bio Bio) sovente in blend con il meno profumato Sauvignonasse (o Sauvignon Vert), si produce nell’isola australiana di Tasmania, ma soprattutto è il protagonista assoluto dell’enologia della Nuova Zelanda, tanto da essere “il vino” per i Kiwi. In California sono soliti (e forse unici) affinarlo in barrique, da cui la denominazione di Fumè Blanc, ma è nello stato di Washington che rende al meglio in USA.

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Sauv5Il tratto distintivo del Sauvignon Blanc è dato dalle pirazine che si sviluppano nei grappoli, sostanze aromatiche a cui si devono i caratteristici profumi verdi di bosso, foglia di pomodoro, finocchio e ortica. Se l’uva è raccolta al punto giusto troveremo maturità e armonia e questi profumi «verdi» si uniranno sensazioni fruttate di agrumi (lime e pompelmo) e floreali bianche (sambuco e biancospino) conferendo maggior armonia e complessità. In bocca prevalgono le “durezze” con un acidità sempre spiccata e una certa sapidità che danno beverinità al vino, sensazioni che si ammorbidiscono nei prodotti meno giovani.

Le caratteristiche varietali prevedono una foglia media, tondeggiante, trilobata o pentalobata, di colore verde intenso, un grapppolo medio-piccolo, cilindrico, alato e compatto con acini medio-grossi dalla buccia spessa, verde-dorata punteggiata e pruinosa. Ha buona vigoria, un’epoca di maturazione medio-precoce, produttività poco abbondante ma regolare. Il vitigno Sauvignon predilige i terreni collinari, asciutti e ricchi di scheletro, ed i climi più freschi. Questi fattori ambientali favoriscono la sintesi delle sostanze responsabili della sua caratteristica aromaticità.

I vini degustati insieme sono stati:

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  • France (Loire) – Domaine Du Pre Sémelé, SANCERRE BLANC “CUVÈE ZESTE” 2012, fermentazione e affinamento sur lie in acciaio per 9 mesi e 13° Vol.

NOBLESSE OBLIGE … IL PIU’ APPREZZATO AL PALATO

  • New Zealand (Marlborough) – Auntsfield , SAUVIGNON BLANC “SINGLE VINEYARD” 2009, fermentazione parte in acciaio e parte in botte e affinamento in acciaio e 13,5° Vol.

6 ANNI E NON SENTIRLI

  • Friuli Venezia Giulia – Volpe Pasini, COLLI ORIENTALI FRIULI SAUVIGNON “ZUC DI VOLPE” 2014, fermentazione e affinamento in acciaio e 12,5° Vol.

ELEGANTE E AFFILATO, DA RIPROVARE CON 1 ANNO DI MATURAZIONE IN PIU’

  • Alto Adige – Cantina di Terlano, ALTO ADIGE SAUVIGNON “WINKL” 2014, fermentazione e affinamento sur lie in botte per 5-7 mesi e 13,5° Vol

INCREDIBILE AL NASO, PROFUMI AVVOLGENTI E AMMALIANTI,

  • Piemonte – Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Gresy, LANGHE SAUVIGNON 2013, fermentazione e affinamento sur lie in acciaio per 4 mesi e 13,5° Vol.

IMPATTO SORPRENDENTE PER UN VITIGNO NON TRADIZIONALMENTE “LANGHET”

E l’intruso?

ENCOSTAS DE FAVAIOS 2013 , vino portoghese della regione del Douro da uve Malvasia fina, Codega e Moscatel Gallego Branco. PROFUMI AROMATICI ED ERBACEI DAVVERO “INGANNEVOLI”, quasi a non volerlo far riconoscere, per quanto in bocca si presenta più morbido e rotondo rispetto ai Sauvignon Blanc proposti.

Le degustazioni con l’intruso sono, davvero, una formula piacevole che permette di mixare il tecnicismo della degustazione alla cieca con un conviviale spirito di competizione tra i vari tavoli degli amici che vi partecipano per individuare l’intruso e aggiudicarsi…

… gli onori della Compagnia!

Gabriele

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